Se guardavo il cielo è perché la mia recensione di oggi riguarda proprio il cielo, e immagino abbiate già capito a cosa mi riferisco....
Titolo: The sky is everywhere
Autore: Nelson Jandy
Prezzo: € 15,00
Editore: Fazi (collana Lain)
TramaLa diciassettenne Lennie Walker è praticamente perfetta: ama i libri, suona il clarinetto nella banda della scuola e trascorre gran parte del suo tempo felicemente riparata dall'ombra della volitiva sorella maggiore, Bailey. Ma quando Bailey muore, d'improvviso Lennie si ritrova catapultata al centro del palcoscenico della vita. E, a dispetto della sua inesistente esperienza con l'altro sesso, si troverà a barcamenarsi tra le attenzioni di ben due ragazzi. Toby è l'ex fidanzato di Bailey: il suo dolore fa da eco a quello di Lennie. Joe, invece, si è da poco trasferito in città, dopo un'infanzia trascorsa a Parigi, e il suo magico sorriso sembra essere eguagliato solo dal suo straordinario talento musicale. Per Lennie, Toby e Joe sono come il sole e la luna: se uno è capace di spazzar via il dolore, l'altro le offre conforto. Eppure, proprio come le loro controparti celesti, i due ragazzi non possono incontrarsi l'uno nell'orbita dell'altro senza che il mondo esploda.
La mia recensione
Non so se esistono parole per descrivervi questo libro. Perciò fate una cosa. Ovunque voi siate, se ne avete la possibilità, alzate lo sguardo e guardate la volta celeste che vi circonda. Il cielo è azzurro, il cielo è immenso, il cielo è dappertutto, ma soprattutto il cielo è unico.The sky is everywhere è come il cielo, unico e al di sopra di tutto.
I libri che mi rimangono nel cuore sono quelli che hanno una nota diversa, un qualcosa che li distingue dagli altri, che li rende originali e non banali.
Il vero talento di una scrittrice sta nel creare una storia partendo da zero, senza seguire gli schemi comuni, senza ricadere negli stereotipi e senza tener conto di cosa possa piacere di più ad un lettore, ma dando il via libera alle proprie idee e ai pensieri più nascosti. In questi casi il frutto del proprio lavoro è qualcosa di bellissimo, perchè tutte le cose uniche sono belle.
The sky is everywhere è stato capace di toccare le mie corde più profonde, ma con gentilezza e delicatezza, e forse è stato questo ciò che ho apprezzato più di tutto. Attraverso il susseguirsi di dettagli, piccole cose, brevi pensieri, questo libro mi ha conquistata fino in fondo.
Forse ho detto cose un pò sdolcinate, e a questo punto due sono le possibili spiegazioni: o questo libro è stupendo, oppure ho mangiato troppe caramelle. Spero la prima.
"Il dolore è per sempre. Non scompare, diventa parte di te, passo dopo passo, respiro dopo respiro. Non smetterò mai di soffrire per la morte di Bailey perché non smetterò mai di amarla. E' così. Il dolore e l'amore vivono intrecciati, non esiste uno senza l'altro. Non posso fare che questo, volerle bene, e cercare di vivere come faceva lei, con coraggio, energia e gioia."
The sky is everywhere è narrato dall'unico punto di vista di Lennon. Lennie e Bailey erano due sorelle inseparabili, il loro era un legame speciale prima che Bailey, la maggiore, morisse improvvisamente sul palcoscenico mentre recitava. Lei era sempre stato un oggetto di ammirazione per Lennie e il suo costante punto di riferimento. Lennon camminava dietro a Bailey come se fosse la sua ombra o la sua copia sbiadita. Mentre Bailey era la protagonista della propria vita, Lennon la seguiva in disparte facendole compagnia, incapace di fare la stessa cosa con la propria.
Dopo la morte della sorella, però, Lennie deve confrontarsi con una nuova realtà: a guidarla non c'è più nessuno. E' il suo momento adesso,e deve fare il suo assolo, anche se alla morte di Bailey ha perso un pezzo di se stessa.
C'era una volta una ragazza che un giorno
si ritrovò in cielo.
Si sporse dalle nuvole
e vide sua sorella sulla terra:
sentiva troppo la sua mancanza,
era troppo, troppo triste,
così lei intrecciò i fili
che non si sarebbero mai incontrati,
raccolse una manciata di momenti,
li agitò,
e li lasciò cadere come dadi
nel mondo dei vivi.
E funzionò.
Il ragazzo con la chitarra
attraversò la strada di sua sorella.
Ecco qua Len,
le sussurrò.
Adesso tocca a te.
(sul retro di un volantino abbandonato sul marciapiede di Main Street)
Lennon non aveva mai conosciuto sua madre, della quale sua nonna non sapeva più nulla da quando era partita verso destinazioni ignote. Nella sua famiglia infatti c'erano state parecchie donne colpite dal gene dell'irrequietezza, che le spingeva a viaggiare per tutta la vita, senza permettere loro di fermarsi a vivere stabilmente in un posto.
Lennon e Bailey la vedevano come un'eroina e da bambine trascorrevano le loro serate ad immaginare in quale luogo si trovasse e quali avventure stesse vivendo.
Senza madre né sorella, Lennon non sa più con chi condividere il suo enorme dolore.
L'unico che può capirla è Toby, il ragazzo di Bailey,un tipo taciturno che ama gli animali e fare cose spericolate con il suo skateboard, e che soffre tanto quanto lei.
Tra i due si crea un rapporto strano, una connessione fortissima, spaventosa e incontrollabile che li invade ogni volta che si incontrano e li spinge a fare cose che non vorrebbero mai fare insieme.
Lennon non sa cosa sia ciò che sta nascendo tra lei e Toby, ha paura di non riuscire a fermarlo e di commettere errori che non si perdonerebbe mai.
Quando sono con lui,
qualcuno mi tiene compagnia
nella mia casa del dolore,
qualcuno che come me
conosce l'architettura
di ogni stanza traboccante
di sofferenza,
e fa sì
che quel vacillante edificio
di vuoto e di vento
sia meno spaventoso
meno deserto.
(su un ramo nelle vicinanze del liceo di Clover)
Si tratta di Joe che, come Lennon, è un appassionato di musica, e perciò si incontrano spesso a lezione. Anche tra Joe e Lennon si instaura un rapporto speciale, anche se diverso da quello con Toby e in continua evoluzione. Joe è un ragazzo gentile, educato, corretto, felice. Il classico ragazzo che piace a tutti, di cui non si potrebbe mai pensare male, e a cui ci si affeziona.
Per non parlare delle sue sventolate di ciglia!
Lennon si trova divisa tra due sentimenti diversi, con una vita da ricominciare senza una persona che per lei era fondamentale e tanti segreti sulla storia della sua mezza-mamma.
"Oddio", esclama tirandomi a sé e poi ci stiamo baciando, lassù, talmente in alto, in cielo, su su, tra le nuvole, che non credo che riusciremo mai più a tornare giù, sulla terra.
Se qualcuno chiede di noi, ditegli di alzare la testa.
Di questo libro ho amato TUTTO. Dalle poesie che Lennon lascia sparse un pò ovunque, alla piantina appassita di nome Lennie, alla convinzione dello zio Big di resuscitare gli insetti, al fatto che Sarah, la migliore amica di Lennie, dica fa-vo-lo-so , alle sventolate di ciglia, alle stanze da letto che si trovano nel mezzo di una foresta. Dette così, tutte queste cose potrebbero sembrarvi abbastanza bizzarre, ma è ciò che me le fa amare alla follia.
Il cielo si trova in tutte le persone, perchè loro sono immense e bellissime e non c'è niente di più luminoso di un cuore che batte e di un vero sorriso.
E adesso posso dirvi che The sky is everywhere è uno dei miei libri preferiti e che ogni volta che guarderò il cielo penserò che Jandy Nelson è un genio.
Stupendo.
