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lunedì 29 giugno 2015

Recensione "The queen of zombie hearts" di Gena Showalter

Alle ore 11.20 del 9 Giugno 2015, Simona, come suo solito, parlava tra sé e sé dicendosi  per l'ottocentotrentunesima volta le sue ultime parole famose :"Che bello, ora che è finita la scuola potrò finalmente dedicarmi al mio blog, postare ogni giorno, leggere libri, scrivere recensioni per OGNI LIBRO CHE LEGGO e imparare cosa sono gli html. Yuppiii!!!".
Bene, se adesso avessi una macchina del tempo per tornare a quel giorno, probabilmente riderei sguaiatamente alla me stessa del passato, quella ragazzetta fermamente convinta che l'estate portasse con sé la realizzazione di un ideale di vita, con tanta felicità, sole che splende senza bruciare, gelato che non  fa ingrassare, notti giovani e mattinate pigre con tante ore di sonno in più e, per finire, tanto tempo per curare il blog.  Le riderei in faccia perché, non solo il sole o non c'è proprio oppure è troppo caldo, e il gelato fa ingrassare, e le notti le passo sveglia, ma la mattina i miei occhi alle sette sono spalancati, e le mie ore di sonno sono decisamente diminuite, ma soprattutto perché non mi sto dedicando al mio blog (o meglio, NOSTRO blog visto che adesso ho una collaboratrice) come avrei voluto. Mi dispiace, scusate. 
Sfogo finito, argomento chiuso e archiviato.
Se oggi scrivo una recensione è perché è tornata a farmi visita la mia cara compagna che ultimamente avevo perso di vista, ovvero: l'ispirazione.
Oggi vi parlo diiii...... rullo di tamburiiii..............................The Queen of Zombie Hearts, ultimo capitolo della trilogia  White Rabbit Chronicles di Gena Showalter!!! 

Titolo: The queen of zombie hearts
Autrice: Gena Showalter
Data di pubblicazione:30 Settembre 2124
Pagine:464
Trama
Nella sorprendente conclusione della popolarissima White Rabbit Cronicles, Alice Bell pensa che il peggio sia superato. E' pronta a fare il passo successivo con il suo ragazzo Cole Holland, il leader dei cacciatori di  zombie...finchè l'Anima Industries, l'agenzia che controlla gli zombie, lancia un attacco a sorpresa, uccidendo quattro dei suoi amici. E' adesso che capisce che gli umani possono essere più pericolosi dei mostri...e il peggio è solamente iniziato.
Mentre i cacciatori sopravvissuti si preparano per la guerra, Ali scopre che anche lei può controllare gli zombie. E' collegata ad una donna responsabile dell'uccisione della madre di Cole. Come può sopravvivere la loro relazione? Mentre i segreti vengono alla luce, e altri cacciatori sono catturati o uccisi, Ali dovrà combattere duramente per distruggere l'Anima, anche sacrificando la sua vita per coloro che ama.

La mia recensione
Era da tanto, tanto, tanto che volevo leggere questo libro. Dato che ho ormai smesso di riporre la mia fiducia nelle traduzioni italiane, l'ho letto in inglese.
Alice è reduce da una situazione molto difficile, infatti da quando i suoi genitori e sua sorella sono morti, la sua vita è completamente cambiata. Ha dovuto affrontare la sconvolgente verità, ovvero che il tutto non si limita a ciò che è visibile ad un qualsiasi umano, ma che esiste anche un'altra parte di mondo in cui lei è coinvolta, ovvero quello degli spiriti. Lei è una cacciatrice di zombie. Ma non è la sola. Infatti, se nell'incidente ha perso una famiglia,dopo ne ha trovata un'altra. A darle forza ci sono coloro che, come lei, un giorno della loro vita hanno scoperto di riuscire a vedere gli spiriti e che da allora danno loro stessi per ucciderli  e proteggere il resto dell'umanità dalla minaccia che non possono nemmeno vedere. 
Nei primi due libri abbiamo visto Alice stringere nuove amicizie, conoscere ciò di cui non sospettava nemmeno l'esistenza, affrontare battaglie, ferite e morti, sopravvivere lottando contro sé stessa e sopportare un cuore spezzato. Dopo tutto questo Ali è cresciuta, è diventata forte e ha una nuova vita, con tanti amici veri e un ragazzo stupendo.
Ma ciò non vuol dire che sia tutto passato, perché il nuovo nemico che Ali si ritrova ad affrontare è molto più pericoloso degli zombie che stermina ogni notte. Il suo nuovo nemico è l'uomo: L'Anima Industries, l'organizzazione disposta ad utilizzare qualsiasi mezzo per raggiungere il suo scopo, anche a costo di uccidere ragazzi innocenti, ragazzi come Alice.
E dopo la morte di altri  quattro suoi amici, Alice sa che è disposta a fare qualunque cosa per far sì che nessun altro dei  suoi amici paghi con la vita, anche se ciò significa sacrificare sé stessa.
In quest'ultimo libro Alice è cresciuta tantissimo, è sempre più determinata, testarda, sicura di sé. Insomma, la nuova Ali-gator è una tipa supertosta, intelligente, divertente, sarcastica, istintiva, sente l'eccitazione che aumenta ogni volta che si trova sul campo di battaglia, è la cacciatrice migliore, sa amare con tutta  sé stessa, farebbe qualunque cosa per proteggere le persone a cui vuole bene, è molto umana.
Dico la verità, a volte l'ho trovata troppo sicura di sé e questo mi ha fatto storcere un pò il naso. Non solo in questo libro, ma anche verso la fine del secondo, ho avuto un rapporto di amore-odio con questa protagonista. Non solo perché il MIO Cole ama lei e non me, ma anche perché la sua frase tipo è " ti conviene fare quel che dico se non vuoi che te ne faccia pentire". Perciò , mentre da una parte la ammiro, dall'altra non sopporto il fatto che abbia una stima eccessiva di sé stessa e sia così consapevole di essere invincibile. 
Poi c'é Cole, bellissimo, fighissimo, fortissimo, dolcissimo. I suoi dialoghi con Alice mi hanno divertita, il loro amore è maturato tanto da diventare indiscutibile, anche se le incomprensioni ci sono sempre.  Ma anche qui c'è qualcosa che non mi ha convinta, cioè il fatto che in questo libro ci sia il ruolo predominante del ragazzo sulla sua ragazza (esempio : "lei è mia. Non provare a toccarla"). E lo so che ho problemi mentali, ma se un ragazzo mi dicesse che sono sua e vietasse a chiunque di toccarmi come se fossi di sua proprietà, probabilmente lo manderei a quel paese senza pensarci due volte.
Concludo perché ho fatto una recensione lunga senza nemmeno accorgermene. 
Penso che il punto forte di questo libro, oltre alle scene di battaglia avvincenti ed emozionanti, siano i personaggi ben caratterizzati. Di libri con personaggi così curati ne ho letti davvero pochi. Prendiamo per esempio Kat, la ragazza energica, solare e divertente (che è il personaggio che più ho adorato), oppure Bronx, il tipo taciturno, oppure Gavin (adoro anche lui) che ci prova con tutte ma è anche molto sensibile, o ancora Frosty, sempre irritato e tormentato. Ogni personaggio è ben riuscito e ha lasciato un segno.
Mi è dispiaciuto dire addio a tutti loro e chiudere anche questa serie, so già che mi mancheranno. 
The Queen of Zombie Hearts è il giusto finale per questa serie che sempre porterò con me e, anche se ho avuto qualcosa da ridire e il primo libro rimane il mio preferito, merita davvero tanto ed è una lettura che vi consiglio.

"Per quanto fossi confusa, un fatto divenne chiaro. Stavamo diventando più forti. Ognuno di noi. Abbiamo affrontato cose che avrebbero distrutto chiunque altro. Abbiamo fatto cose che mai avevamo fatto prima. Avremmo fatto cose che mai avevamo fatto prima. Una vita per tante."

"Prima di  te, non stavo vivendo davvero. Stavo esistendo. Muovendomi da ragazza in ragazza. Uccidendo zombie. Era come se fossi morto, ma tu mi hai riportato alla vita. E tu sei decisamente la regina del mio cuore."


 1/2
Il finale quasi perfetto!