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giovedì 27 agosto 2015

Recensione Chelsea and James!!

Buonasera lettori! oggi sono qui (finalmente) a recensire questo libro letto qualche tempo fa, che mi è stato gentilmente spedito dall'autore che, tra l'altro, ringrazio.
Lo so che sono stata tanto assente e non voglio trovare scuse, tra il caldo e Grey's Anatomy non avevo considerato il fatto che forse sarei potuta mancare ai miei lettori. Quindi stasera che finalmente si respira un poco sono qui per voi con questa recensione che spero apprezzerete! 




Titolo: Chelsea and James
Autore: Giuseppe Cozzo
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2015
Pagine: 196

Trama


Nel tentativo di perseguire il proprio personale senso di giustizia, due ragazzi cercano di fuggire da un ingombrante passato, che li condiziona fortemente. La moralità, immancabilmente relativa, viene messa in discussione, mentre un viaggio li porterà via dalla zona in cui hanno imparato a soffrire. Scopriranno che allontanarsi da un luogo è possibile, ma prendere le distanze dalle proprie vite è un obiettivo che può essere raggiunto solo conoscendo sacrifici forse insopportabili.

La mia recensione


Questo libro narra della fuga di Chelsea (in origine Elidh) e James.
James fugge via da una persona che gli vuole bene, ma forse non abbastanza e in un modo strano e contorto, mentre Chelsea fugge via dal suo paese, dai suoi parenti, dai suoi problemi, aprendosi a uno sconosciuto con la prospettiva di fuggire. Chelsea mi era sembrata da sempre in attesa di un'occasione per scappare, l'unica spiegazione possibile (a mio parere) per affidarsi a un ragazzo apparentemente inaffidabile.
Come ho detto prima questo libro l'ho letto tempo fa e il fatto che io lo ricordi ancora significa che questo libro non è stato simile ad altri, non si è semplicemente uniformato con lo sfondo. Questo libro ha avuto un qualche effetto su di me, a differenza di molti altri di cui ricordo solo il titolo. Per fare qualcosa di diverso inizio dal finale del libro: mi è piaciuto, mi ha stupito, l'ho amato, davvero. Mi è piaciuto il fatto che i protagonisti abbiano avuto il coraggio di scappare insieme e di lasciarsi tutto alle spalle perché è quello che vorrei fare anche io. Ho trovato anche delle cose che non mi sono piaciute poi così tanto ma che sono errori più che accettabili per un romanzo d'esordio, ad esempio non riuscivo a capire come i protagonisti avessero potuto innamorarsi in pochissimo tempo, senza conoscersi, non riuscivo a capire come James riuscisse a dire a se stesso che Chelsea l'amasse sopra ogni cosa senza esitazione. I personaggi non erano troppo caratterizzati, ma tutte le cose che mi hanno fatto storcere il naso sono state compensate dalla storia, molto avventurosa e realistica, e dal finale che come ho già detto ha reso il libro veramente completo, gli ha dato un senso, e mi ha tolto ogni dubbio sulla fiducia che i personaggi provavano l'uno per l'altra.

"Negli occhi di Chelsea vedo qualcosa che mi spinge ad andare avanti. Non solo. Qualcosa che mi guida, che mi conduce lungo la strada da seguire, e non si limita ad indicarmela. È una strada che potrei non essere in grado di percorrere. Non so se sia in difetto di coraggio o capacità, ma sento che dovrei provarci ugualmente. A qualunque costo."

   1/2
Carino ma si poteva fare di meglio!

giovedì 30 luglio 2015

Recensione "Vicious" di V.E. Schwab

Hello readers!!!! Vi avevo detto che sarei tornata e ovviamente ho mantenuto la promessa fatta! Lo so. Sono scomparsa, e non solo dal mio blog, ma dalla blogosfera in generale. So che non ve ne può fregar di meno, ma io ve lo dico lo stesso. Da circa una settimana e mezzo la mia insonnia ha raggiunto livelli mai visti prima, magari altre volte mi è capitato di dormire solo 4 o 5 ore due notti di fila, ma alla terza notte dormivo come un ghiro. In questo caso invece questa situazione è proseguita per più di una settimana e solo stanotte sono finalmente riuscita a dormire 7 ore e, anche se non ho ancora recuperato tutto il sonno perduto, mi sento meno uno zombie. Ma chi se ne frega? Parliamo di libriii! Come vi avevo anticipato, ho intenzione di fare delle brevi recensioni in cui esprimerò i miei pensieri sui libri letti.
Oggi vi parlo di Vicious!!!

Titolo:Vicious
Autrice:V.E.Schwab
Data di pubblicazione: 10 Gennaio 2014
Pagine: 366
Trama

"Victor ed Eli erano compagni di stanza in università - ragazzi brillanti, arroganti e soli che hanno riconosciuto la stessa intelligenza e ambizione l'uno nell'altro. Nel loro ultimo anno di università, un interesse di ricerca in comune sull'adrenalina, esperienze di quasi-morte ed eventi apparentemente soprannaturali che rivelano un'intrigante possibilità: nel rispetto di alcune condizioni, una persona potrebbe sviluppare abilità straordinarie. Ma quando le loro tesi si spostano dal livello accademico a quello sperimentale, le cose si complicano terribilmente. Dieci anni dopo, Victor fugge di prigione determinato a trovare il suo vecchio amico (ora nemico), con l'aiuto di una giovane ragazza la cui natura riservata nasconde un'abilità impressionante. Nel frattempo, Eli continua la sua missione per eradicare qualsiasi persona avente super poteri gli capiti sotto tiro - tranne la sua spalla, una donna enigmatica dal volere d'acciaio. Entrambi armati di poteri disarmanti, guidati dal ricordo del tradimento e della perdita, i due arcinemici sono sulla strada della vendetta - ma chi sopravviverà?"


La mia recensione 
La storia è narrata in terza persona e vengono alternate le focalizzazioni dei diversi personaggi. I protagonisti però sono solo due, ovvero Victor ed Eli. Victor ed Eli erano migliori amici e compagni di stanza all'università, ma in seguito ad un esperimento sugli EOs (ExtraOrdinaries), il loro rapporto è molto cambiato , tanto che dieci anni dopo si ritrovano ad essere nemici giurati.
In realtà Victor era sempre stato invidioso di Eli poiché era sempre un passo avanti a lui, Eli sembra perfetto,  bello, intelligente, è lo studente prediletto e ha la ragazza che lui aveva sempre desiderato. Ma nonostante tutto Victor riconosce in lui qualcosa di speciale e diverso, riesce a vedere delle screpolature dietro alla sua facciata di perfezione, come se Eli fosse due persone in una, come se cercasse di domare la sua anima cattiva nascondendola e quest'ultima la si potesse scorgere solo nei rari casi in cui lui abbassava la guardia. Era per questa caratteristica che a Victor piaceva Eli tanto da divenire il suo migliore amico.
Eppure, quando Eli ottiene le attenzioni del loro insegnante quando dice di voler fare una ricerca sugli EOs, ovvero esseri umani che ad un certo punto della loro vita avevano sviluppato sei superpoteri, Victor propone di metterlo in pratica in modo tale da prendersi anche lui il merito quando l'esperimento fosse riuscito.
Ed è proprio in questo caso che il rapporto tra Victor ed Eli cambia completamente e, dieci anni dopo, Victor è deciso a vendicarsi. 

"Molti umani erano mostruosi, e molti mostri sapevano come fingere di essere umani."

La storia nel presente si sviluppa in soli tre giorni ed è alternata a quella nel passato, in  modo tale da conoscere la storia dei personaggi nel corso di tutto il libro e scoprire man mano cosa è stato a cambiarli e quali vicende li hanno segnati così profondamente.
Dieci anni dopo, infatti, Victor ed Eli non sono più dei normali ragazzi, non sono più umani, ma sono degli EOs. Al contrario di quanto si potrebbe pensare per loro essere un EO non vuol dire essere un supereroe, infatti la trasformazione  li ha resi diversi, ha portato via qualcosa, un pezzo della loro anima, li ha resi freddi e incuranti di ciò che li circondava, ha tirato fuori il mostro che si annidava dentro di loro. Li ha resi cattivi. I protagonisti di questo libro sono dei cattivi. Ed è per questo che l'ho amato. Ho apprezzato questa nota diversa e particolare. Ma l'autrice non si ferma qui, infatti non si limita a scegliere dei punti di vista diversi dal solito, ma li sviluppa anche molto bene. 
Mi ha fatto capire che non esiste un buono e un cattivo in senso assoluto perché non esistono nemmeno il bene e il male in senso assoluto. Il bene o il male sono relativi e dipendono dal modo di pensare di ognuno di noi. Victor ed Eli compiono azioni che in un caso qualsiasi avrei giudicato sbagliate. Eppure, viste dal loro punto di vista non lo sono. Il loro concetto di male è diverso dal mio, loro hanno delle ragioni per fare ciò che fanno e , considerato il bene e il male dalla loro prospettiva, anche le loro azioni da malvagi diventano comprensibili. Vuol dire che quando un cattivo fa ciò che secondo me è il male, lui sta in realtà facendo ciò che secondo lui è il bene. Quindi anche lui è buono? E buono perchè fa il suo bene, anche se non corrisponde al mio? Non so se sono riuscita a spiegarmi bene, probabilmente no, ma volevo semplicemente farvi capire che questo libro mi ha dato da pensare e mi ha fatto capire che il confine tra male e bene è indistinguibile, che nulla è giusto o sbagliato in senso assoluto e che tutto dipende dal punto di vista. 

"Ma queste parole che le persone utilizzano- umani, mostri, eroi, cattivi- Per Victor era solo un problema di semantica. Qualcuno può chiamare se stesso un eroe e continuare a camminare uccidendo dozzine di persone."


Superati i miei dilemmi mentali, volevo aggiungere che ho amato anche i personaggi secondari, come Sidney e Mitch con le loro storie e mi sono molto affezionata a loro. Sono davvero dei bei personaggi e sono tutti ben caratterizzati. 
Il fatto che i personaggi siano così ambigui rende il tutto ricco di colpi di scena, dato che non si sa mai cosa aspettarsi da loro.
Sono finalmente arrivata a conclusione e, come potete vedere, anche se mi aspettavo di fare una recensione breve, alla fine non sono riuscita a trattenermi e ho iniziato a sproloquiare, dato che c'era tanto da dire su questo libro, che vi consiglio e straconsiglio. Leggetelo!


Non potevo dargli di meno


venerdì 17 luglio 2015

Recensione "The kiss of deception" di Mary E. Pearson

Buongiorno carissimiii! Lo so, sono una blogger imperdonabile. Dovete scusarmi, ma purtroppo in questi giorni la mia connessione internet è andata in vacanza (beata lei) perché ha detto di essere stanca di funzionare con questo caldo. Oggi va e viene,perciò ne approfitto ora che funziona. E' da tanto che vorrei scrivere una recensione, e quelle arretrate aumentano con il trascorrere dei giorni, ma che volete farci! E' tutta colpa della connessione internet dispettosa...


Titolo: The kiss of deception
Autrice: Mary E. Pearson
Data di pubblicazione: 8 Luglio 2014
Pagine:497
Editore: Henry Holt and Co.

Trama
In una società bloccata nella tradizione, la vita della principessa Lia segue un corso preordinato. In quanto Prima Figlia, dovrebbe avere il riverito dono della vista, ma non lo ha, e lei sa che i suoi genitori stanno perpetrando  una finzione  quando organizzano un matrimonio per assicurare un'alleanza con un regno vicino con un principe che non ha mai incontrato.
La mattina del suo matrimonio, Lia fugge verso un villaggio lontano. Inizia una nuova vita, piena di speranza quando due misteriosi e attraenti stranieri arrivano, e per nulla consapevole che uno di loro è il principe cheha rifiutato e l'altro un assassino mandato ad ucciderla. L'inganno abbonda, e Lia si trova sul punto si svelare segreti pericolosi,anche quando scopre che si sta innamorando.


La mia recensione
Non vedevo davvero l'ora di parlarvi di questa lettura, anche se so già che farò un pò fatica a rimettere in ordine tutti i miei pensieri sconnessi, perché l'ho davvero AMATA.
Mi ha sempre ispirato molto questo libro, ma quando l'ho iniziato, nonostante pensassi che fosse comunque ben scritto, credevo non facesse per me. Fortunatamente però sono andata avanti con la lettura e sono rimasta folgorata dalla sua bellezza e dalla sua ricchezza.
La storia è narrata da più punti di vista, ma quello principale è quello di Lia, la protagonista.
Lia è una principessa, la prima figlia della casa Morrighan, e in quanto tale ha un ruolo molto importante. Per creare un'alleanza con il regno di Dalbreck, infatti, è stata promessa in sposa al figlio del re, uomo che lei non conosce e non ha nessuna intenzione di sposare contro la propria volontà.
Ciò che Lia sogna da sempre è di essere amata per ciò che è, di vivere una vita normale libera da tutti i vincoli e le costrizioni della sua posizione sociale, vuole essere libera di prendere le proprie decisioni e vivere la sua vita come vuole, non come deve.


"I suoi occhi si restrinsero come contemplando la gravità dell'imperdonabile. Questo era ciò che amavo e odiavo allo stesso tempo di Rafe. Lui mi sfidava su qualunque cosa dicessi, ma ascoltava anche attentamente. Ascoltava come se qualunque cosa dicessi importasse."


Ed è proprio per questo che Lia, il giorno del suo matrimonio, decide di fuggire via, scappare per iniziare una nuova vita e viverla come ha sempre desiderato.
Lia è una protagonista che ho ammirato fin da subito e con la quale ho sentito una connessione particolare. 
Lia non si accontenta della sua situazione , non accetta di vivere secondo le decisioni altrui, ma ha la forza e il coraggio di dire no a tutto questo, di prendere le proprie scelte e ribellarsi. E' una protagonista forte e determinata, ma anche fragile. La sua fragilità è dovuta a tutto l'amore che non ha mai ricevuto dai suoi genitori e da quello che le è stato ancora una volta negato nel momento in cui è stata promessa in sposa a qualcuno che nemmeno conosceva e che mai avrebbe potuto amare sinceramente.
E' questo ciò che Lia cerca: amore e libertà. Tutto ciò che non ha mai avuto e che mai avrà se darà ascolto a quello che i suoi genitori hanno previsto per lei.


"Mi guardò, aspettando la mia risposta. Tornerai mai indietro?
Mi immersi sott'acqua,e il mondo cambiò di nuovo, le voglie dorate sopra di me a malapena visibili, il monotono eco del mio cuore che batteva nelle mie tempie, le bolle d'aria che uscivano dal mio naso, e presto la domanda di Gwyneth era scomparsa, trasportata dalla corrente del torrente, via con tutte le sue aspettative."


E' una protagonista davvero ben riuscita, è molto decisa e sa farsi rispettare, è intelligente, divertente e ama davvero con tutta sé stessa. Ma dietro le sue battute pungenti e la sua sicurezza, Lia soffre tanto senza mai lamentarsi, senza sentirsi mai una vittima, e nonostante il dolore che prova continua a combattere incessantemente, a tentare e ritentare senza arrendersi. E tutte le volte in cui ha ammesso di sentirsi spezzata e si è abbandonata alle lacrime era sola,Lia non fa conoscere a nessuno il suo dolore, ma lo tiene per sé. E' una ragazza abituata a cavarsela da sola, ad uscire dalle situazioni difficili contando solo sulle proprie forze. Ed è anche per questo che la ammiro.


"Come? Cosa ho fatto? Non lo sapevo, ma guardai  nelle buche nere del sentiero dove sparì finchè il vento non fece tremare i rami sopra di me, ricordandomi che era tardi, che ero sola, e che i boschi erano davvero scuri."


Come vi ho già detto, ci sono anche altri punti di vista, ovvero quello del principe e quello dell'assassino. I loro pensieri sono distinguibili perché tutti i personaggi sono molto ben caratterizzati, dai principali ai secondari. Ci si affeziona ad ognuno di loro, hanno tutti le proprie caratteristiche e le proprie sfumature che li rendono reali e incredibili.
Ma questo non è tutto, perché oltre a una fantastica protagonista e dei personaggi ben caratterizzati, c'è anche tanto altro. The kiss of deception è molto ricco anche dal punto di vista dell'ambientazione, delle atmosfere, dell'incrocio tra realtà, fantasia, miti e leggende, delle diversità tra i popoli che si confrontano.
Tutto questo si mescola per dare vita a qualcosa di straordinario e complesso, un mondo originale che nasce dall'intersezione di tanti piccoli dettagli.
Non ho ancora finito. E' anche un libro molto coinvolgente, con scene di avventura ricche di adrenalina, scene divertenti che mi hanno fatto sorridere, scene di romanticismo che mi hanno fatto salire un brivido lungo la schiena. Tutto avviene al momento giusto, gli eventi sono ben incastrati tra loro e la narrazione non è mai noiosa. 


"I templi, e ponti meravigliosi, la grandezza potrebbe anche non durare, ma alcune cose lo fanno.
Notti come questa. Proseguono ancora e ancora, durando più a lungo della luna, perché sono fatte di qualcos'altro, qualcosa di silenzioso come il battito di un cuore e impetuoso come il vento. Per me, stanotte durerà per sempre."


E per ultima cosa, ma non meno importante, lo stile dell'autrice. Lo stile è davvero ammaliante e poetico, mi ha davvero incantata. Io solitamente non sopporto le descrizioni lunghe, e in questo libro sono dettagliate e molto frequenti, ma al contrario di tutte le altre, questa volta le ho amate. Le descrizioni sono poesia pura, mi hanno permesso di immergermi in luoghi che non ho mai avuto la possibilità di vedere, di percepire sulla mia pelle quelle atmosfere magiche e cariche che è difficile spiegare a parole, che di solito si possono comprendere solo vivendole.
Come ormai avrete capito, il mio amore per questo libro è incondizionato e la mia stima per questa scrittrice smisurato. 
Perciò se avete la possibilità di leggere in lingua fiondatevi su The kiss of deception, non rimarrete delusi.

Bellissimo.


E voi? Cosa ne pensate? Lo avete letto o pensate di farlo?

lunedì 6 luglio 2015

Recensione "An ember in the Ashes" di Sabaa Tahir

Buongiorno lettori, come va? Io ho un mal di testa tremendo che mi rende intrattabile. Consiglio a tutti di NON avvicinarsi a me quando sono in questo stato perché potrei ringhiarvi contro o soffiare come fanno i gatti. Davvero, non sto scherzando, Non sono dell'umore di scherzare al momento. 
Quando mi sono resa conto di aver risposto male per l'ennesima volta ad un povero innocente per aver osato rivolgermi la parola mi son chiesta: Perché non faccio una bella recensione per calmarmi un pò? Dovete sapere che in casi come questo scrivere mi rilassa più di qualunque altra cosa, perciò, ecco a voi una benedetta recensione!!!!!!


Titolo:An ember in the ashes

Autrice: Sabaa Tahir
Data di pubblicazione:28 Aprile 2015
Pagine:464
Editore: Razorbills


TRAMA
Laia is a slave.
Elias is a soldier.
Neither is free.

Under the Martial Empire, defiance is met with death. Those who do not vow their blood and bodies to the Emperor risk the execution of their loved ones and the destruction of all they hold dear.
It is in this brutal world, inspired by ancient Rome, that Laia lives with her grandparents and older brother. The family ekes out an existence in the Empire’s impoverished backstreets. They do not challenge the Empire. They’ve seen what happens to those who do.
But when Laia’s brother is arrested for treason, Laia is forced to make a decision. In exchange for help from rebels who promise to rescue her brother, she will risk her life to spy for them from within the Empire’s greatest military academy.
There, Laia meets Elias, the school’s finest soldier—and secretly, its most unwilling. Elias wants only to be free of the tyranny he’s being trained to enforce. He and Laia will soon realize that their destinies are intertwined—and that their choices will change the fate of the Empire itself.
La mia recensione
Ho deciso di leggere An ember in the ashes dopo averlo visto comparire ovunque, sempre accompagnato da pareri positivi. Quindi, mi sono fidata. Bene. Sono felice di averlo fatto! Avevo aspettative medio-alte per questo libro, e fortunatamente non sono state deluse.
La storia é narrata da dai punti di vista di due personaggi che vivono realtà opposte, agli antipodi della società, ma che immancabilmente andranno ad incontrarsi per dare vita a qualcosa di unico e speciale.
Laia fa parte degli Scolari, la popolazione che è stata sconfitta dai Marziali e ridotta in schiavitù, mentre Elias non è solo un Marziale, ma anche una Mask. Le Masks sono coloro che per quattordici anni vengono educati ad uccidere, a distruggere e radere al suolo ogni traccia di vita. In una Mask non c'è nessuna umanità, nessuna pietà, non dimostrano emozioni e i loro visi sono duri e freddi come pietre dietro alle loro maschere argentate.
E' stata proprio una Mask la responsabile della rovina della vita di Laia. 
Laia aveva sopportato la sofferenza causata dalla mancanza di una madre, di un padre e di una sorella morti per mano dei Marziali, ma nonostante tutto era riuscita a racimolare le macerie della sua vecchia vita per crearne una nuova con i suoi nonni e suo fratello.
Ma Laia è destinata a perdere anche questo, e dopo la violenta irruzione di una Mask nella sua casa si ritrova senza più nessuno, terrorizzata e divorata dal dolore e dai rimorsi.
Laia, completamente sola e fragile, è consapevole di non avere nulla in comune con la forza e la grinta di sua madre, che un tempo era stata a capo della Resistenza. 

"Almeno la mia vita era libera da questo tormento, da questa attesa, sempre, di altro dolore. Avevo Nan e Pop, che mi proteggevano più di quanto pensassi. Avevo Darin, che era così importante nella mia vita che lo ritenevo immortale come le stelle.
Tutto andato. Tutti loro. Lis con i suoi occhi sorridenti, così vividi nella mia mente che sembra impossibile che lei sia morta dodici anni fa.I miei genitori, che volevano talmente tanto liberare gli scolari ma che sono riusciti solo a farsi uccidere. Andati, come chiunque altro. Lasciandomi qui, sola."


Laia è diversa dalle solite protagoniste. Per una volta non sono i pensieri di una eroina quelli con cui abbiamo a che fare, ma quelli di una ragazza che ha paura, e la sua paura me la fa sentire più vicina, le sue insicurezze sono reali e identiche a quelle che avrei io se mi trovassi al suo posto. E in questo mi rendo conto che l'autrice si è davvero immedesimata in lei, perché raramente in un libro viene descritta la paura di una protagonista in determinate situazioni. 
Nonostante tutta la sua paura, però, Laia è determinata a salvare il salvabile, ovvero suo fratello. A guidarla inizialmente non è il coraggio, che acquisirà poi col tempo, ma la disperazione, i sensi di colpa e la speranza, perché "finché c'è vita c'è speranza". Laia è anche una ragazza carina,umile, dolce, e ci si affeziona facilmente. E' molto umana.
Ed è proprio l'umanità ciò che ha in comune con Elias. Elias sta per diventare una Mask  a tutti gli effetti, è un guerriero forte, veloce e letale. Tutto nell'energia e nel vigore del suo corpo fa pensare alla distruzione. Eppure, rispetto alle altre Masks, Elias ha ancora un'anima, dei sentimenti, la pietà verso chi soffre, e disprezza da sempre il ruolo che gli è stato assegnato da piccolo senza che lui desse il suo consenso. Elias  é stato scelto, non ha scelto. E dopo anni di addestramento si rende conto che le regole con le quali è stato  cresciuto sono tutte sbagliate e il suo unico desiderio è di liberarsi ed essere sé stesso senza costrizioni, prima che il ruolo di Mask si prenda l'ultimo grammo di umanità che gli resta.


"Elias è qui, di fronte a me, caldo e bellissimo e spezzato. E' un Marziale. Una Mask.
Ma non qui. Non stanotte, in questa stanza. Qui, ora, lui è solo Elias e io sono solo Laia, e stiamo entrambi annegando."


E' tutto una continua ricerca della libertà, sia per Laia che per Elias. E questi personaggi cresceranno nel tempo e miglioreranno sé stessi tirando fuori la loro forza d'animo in mezzo a tutti gli ostacoli che li circondano.
Sono tante le scene di violenza che vengono descritte, la crudezza di verità che si vorrebbe non sapere ma continuano ad esistere e ripetersi. Laia deve sopportare tante torture e dolore fisico che, nonostante tutto, non ostacola la sua determinazione. Perciò lei sopporta a denti stretti grazie alla speranza di una salvezza futura e alla voglia di raggiungere un obbiettivo, anche a costo di farsi picchiare fino allo svenimento. 


"Questo-questo- era ciò di cui Cain parlava: la libertàdi andare inontro alla morte sapendo che è per la giusta ragione. La libertà di chiamare la mia anima MIA. La libertà di slvare un pò di bontà rifiutando di diventare come mia madre, morendo per qualcosa per la quale valga la pena morire."

In questo libro ci sono anche tanti colpi di scena, rivelazioni che capovolgono tutto ciò che avevamo creduto, tradimenti da chi meno ci aspettavamo e verità nascoste da scoprire.
Ci sono tanti personaggi, ognuno di loro svolge un piccolo compito e dà un contributo per creare qualcosa di maggiore, come la tessera di un grande puzzle. 
Il risultato, unito allo stile quasi poetico della scrittrice e all'ambientazione e il tempo che fanno da sfondo, è qualcosa con un potenziale enorme. Se dovessi descrivere An ember in the ashes ,direi che è una bomba a cui deve essere accesa la miccia, che ha tantissimo potenziale ma deve ancora esplodere. An ember in the ashes pone le solide basi per qualcosa di EPICO, che sono sicura di amare alla follia. Spero davvero che ci sarà un seguito in cui tutto questo, che è già tanto grande, darà vita a qualcosa di enorme. 

Non do il massimo perchè lo aspetto dal seguito!

Che ne dite? Lo avete letto o pensate di farlo?

martedì 30 giugno 2015

Recensione "Fangirl" di Rainbow Rowell

Buongiorno guys, come va? Anche oggi ho una recensione per voi. Non una qualsiasi, questa è speciale e non vedevo l'ora di scriverla. Vi chiedo scusa se è molto lunga, ma dovevo esprimere tutto ciò che pensavo. Se non la leggerete tutta non mi offendo, posso capirvi dato che è infinita. E mi sono trattenuta, tanto trattenuta. Fosse stato per me , avrei scritto chilometri!
La recensione è quella di "Fangirl" di Rainbow Rowell, libro di cui mi sono perdutamente innamorata...


Titolo:Fangirl
Autore: Rainbow Rowell
Pagine: 433
Lingua: Inglese
 
Trama
 Cath è vera una fan di Simon Snow. Okay, il mondo intero è fan di Simon Snow, ma per Cath, essere una fan è la sua vita. Lei e la sua sorella gemella, Wren, si sono rifugiate nella serie di Simon Snow quando erano solamente delle ragazzine per riuscire a superare il trauma dell'abbandono della madre. Leggere. Rileggere. Visitare forum su Simon Snow, scrivere fan fiction su Simon Snow, vestirsi come i personaggi in ogni premiere dei film. 
Wren, sua sorella si è in buona parte staccata dal fandom, ma Cath non può. Non vuole. 
Ora che stanno andando al college, Wren ha detto a Cath che non vuole essere sua compagna di stanza. Cath è da sola, completamente fuori dalla sua zona sicura. Le è stata assegnata una compagna di stanza burbera con un fidanzato affascinante sempre intorno, si trova ad avere un professore scrittore di narrativa che pensa che le fan fiction siano la fine del mondo civilizzato e conosce un compagno di classe carino che vuole solo parlare di parole... E lei non può fare a meno di preoccuparsi per suo padre, che è amabile e fragile e che non è rimasto mai davvero da solo. Per Cath, la domanda è: riuscirà a vivere questa nuova esperienza? Riuscirà a farlo senza Wren accanto? E' pronta ad iniziare a vivere la sua vera vita? E vuole davvero andare avanti anche se questo significa lasciarsi alle spalle Simon Snow?

La mia recensione
Non tutti i vestiti ci stanno bene. Un vestito può stare benissimo ad una persona e male ad un'altra. Ognuno di noi ha qualcosa con la quale risplende al massimo nella sua bellezza, qualcosa che addosso chiunque altro non fa lo stesso effetto. 
 Dipende tutto da come si adatta al nostro fisico, da come CALZA. 
Se Fangirl fosse un vestito, allora direi che mi è calzato a pennello. Mi sono orientata bene tra i suoi fili, i suoi intrecci e i suoi personaggi, mi sono sentita me stessa e completamente a mio agio, è come se questo libro fosse stato scritto per me, come se narrasse la MIA storia e la MIA evoluzione. Questo perché io non posso vestire altri panni se non quelli di Cath, non perché siamo uguali, io non sono lei, ma so che noi due abbiamo qualcosa in comune. Ciò che mi ha unito a lei fin da subito, ha fatto sì che io entrassi completamente nella sua storia, nella sua vita, nei suoi sentimenti. La mia è stata un'immersione competa, ogni parte di me è stata interamente coinvolta, facendomi diventare parte integrante di tutto questo. Alla fine non erano più solo Cath, la sua vita e i suoi sentimenti, al suo fianco c'ero io,con la mia vita e i miei sentimenti, tutti sulla stessa lunghezza d'onda dei suoi.

"Perché scriviamo narrativa?" Perché scrivo? Per essere da qualche parte. Per essere liberi da noi stessi. Per smettere. Per smettere del tutto di essere qualcosa o da qualche parte. Per scomparire.

Cath e Wren sono sorelle. Cath e Wren sono gemelle. Cath e Wren sono migliori amiche. Cath e Wren sono fan di Simon Snow e scrivono fanfiction su di lui. Cath e Wren fanno tutto insieme, l'una non esiste senza l'altra e immaginarle separate sembra quasi impossibile. 
Quando vanno al college però, Wren dice di voler stare in camere separate, vuole iniziare una nuova vita, conoscere nuova gente e vivere nuove esperienze. Tutto ciò che desidera è il nuovo. Lei è sempre stata la più socievole tra le due, quella più sorridente, quella che si veste meglio e ha avuto tanti ragazzi, perciò sa che per lei crearsi una nuova vita sarà facile. 
Cath al contrario, non ama uscire, è chiusa e insicura, non si fa mai nuovi amici perché le bastano Wren e Simon Snow per essere felice. Per questo, quando Wren dice di non voler più stare con lei,per  Cath è come perdere il proprio centro gravitazionale. 
Wren è la sua metà e le riesce impossibile immaginarsi senza di lei, senza la gemella che non aveva mai lasciato la sua mano, che l'aveva trascinata in tante avventure e che assieme a lei scriveva le vicende di Simon Snow. Al contrario di Wren, Cath è terrorizzata dal nuovo e da tutti i cambiamenti.
Perciò vivere una realtà che non ha nulla in comune con la sua vecchia vita si rivela difficile e per lei è una sofferenza costante.  Mentre Wren esce, beve e si fa nuovi amici, Cath perde man mano i contatti con lei e si chiude sempre di più in sé stessa, non vuole stringere nuove amicizie e si rifiuta di uscire. Mentre tutti vanno alle feste, lei preferisce rimanere nella sua stanza e lavorare a Carry on, Simon, la sua fanfiction.

"Tirò le loro mani verso di sè, in modo che fossero praticamente oltre le sue spalle. -Come ti senti quando ti sorrido?- chiese, sorridendo verso di lei, giusto un pochino. Non come me stessa, Cath pensò. Strinse le sue mani con più forza, per bilanciarsi, poi si mise in punta di piedi, poggiando il mento sulle sue spalle e strofinando con delicatezza la testa contro la sua guancia. Era liscio, e qui si sentiva di più l'odore di Levi, di profumo e menta. -Come un'idiota- lei disse piano. -E vorrei che non smettesse mai.-"


La sua nuova compagna di stanza è Raegan, una ragazza tosta, che ogni notte esce con un ragazzo diverso e rientra improvvisamente il mattino dopo sbattendo la porta.
 Raegan sembra ostile quando non la ignora, e inizialmente scambia con Cath pochissime parole. 
Tra i ragazzi che vanno a farle visita, solo uno non cambia mai: Levi. 
Levi. Levi.Levi. LEVI. Levi non ha nulla a che vedere con i book boyfriend che vengono solitamente descritti. No. Levi è unico. Levi è speciale rispetto a loro. Levi non rappresenta l'ideale di bellezza universale, ma ha una bellezza tutta sua. E' lungo e magro, ha pochi capelli e l'attaccatura come quella di Dracula. 
Levi ha sempre un sorriso sulle labbra e gli occhi luminosi, è carino con tutti, parla con qualunque individuo si trovi nella sua stessa stanza e non esiste nessuno a cui Levi non piaccia. Non è tutto. E' anche dolce, premuroso, gentile, divertente. Levi è il sole fatto persona.
  Levi è l'unico che riesce a far breccia nel cuore di Cath, nemmeno lei riesce resistere al suo sorriso sincero e genuino, e il legame che si crea tra loro non è scontato e superficiale. Mille amici falsi valgono meno di uno vero. E in questo includo anche Raegan, perché anche lei va oltre le apparenze, supera i muri che Cath ha creato per proteggersi e dà vita all'amicizia vera e onesta. 

"I suoi occhi erano caldi e blu. Ti facevano sentire come se fossi migliore delle altre persone."

La Cath che si nasconde dietro la corazza e viene rivelata man mano, è fantastica. Ha paura di legarsi a qualcuno che potrebbe abbandonarla e si fida solo di pochi, ma a loro si dona con tutta sé stessa, ama suo padre e sua sorella ai massimi gradi e si preoccupa per loro. Cath è una protagonista tridimensionale e realistica, sembra fragile ma è molto forte, sa essere decisa, è intelligente,divertente e ha tanto dentro di sé. Ho adorato questa protagonista che non si perde mai per la strada e non si lascia ingannare dalle false gioie che portano fama e popolarità. 
Cath mi ha ricordato tutte quelle ragazze che come me e lei, invece di uscire con chiunque, adesso sono sedute con un pc in grembo e scrivono, scrivono, scrivono e comunicano con i loro amici virtuali, con i quali condividono e coltivano una passione che non tutti sono in grado di capire, che molti giudicano nel modo sbagliato, senza essere in grado di vedere quello che c'è oltre all'apparenza e alla superficialità.
So benissimo che la mia recensione è troppo lunga, ma in questo caso non bastavano poche parole per esprimere tutto ciò che questo libro mi ha trasmesso, perché omettere qualcosa sarebbe stata un'offesa a tutto ciò che Fangirl ha da dire.
Spero davvero di leggere altri libri di Rainbow Rowell , che mi ha fatto provare davvero tante emozioni, mi ha fatto ridere e mi ha messo il buon umore e alla fine ha suscitato in me talmente tanto da farmi commuovere.
E adesso vedrete come voto cinque pile di libri, ma non fidatevi delle apparenze, il mio voto reale va verso l'infinito, e oltre.

"A volte scrivere è  come correre giù per un precipizio, le tue dita che si muovono dietro di te sulla tastiera nello stesso modo in cui le tue gambe non riescono tenere la
 gravità."

Bellissimo.


lunedì 29 giugno 2015

Recensione "The queen of zombie hearts" di Gena Showalter

Alle ore 11.20 del 9 Giugno 2015, Simona, come suo solito, parlava tra sé e sé dicendosi  per l'ottocentotrentunesima volta le sue ultime parole famose :"Che bello, ora che è finita la scuola potrò finalmente dedicarmi al mio blog, postare ogni giorno, leggere libri, scrivere recensioni per OGNI LIBRO CHE LEGGO e imparare cosa sono gli html. Yuppiii!!!".
Bene, se adesso avessi una macchina del tempo per tornare a quel giorno, probabilmente riderei sguaiatamente alla me stessa del passato, quella ragazzetta fermamente convinta che l'estate portasse con sé la realizzazione di un ideale di vita, con tanta felicità, sole che splende senza bruciare, gelato che non  fa ingrassare, notti giovani e mattinate pigre con tante ore di sonno in più e, per finire, tanto tempo per curare il blog.  Le riderei in faccia perché, non solo il sole o non c'è proprio oppure è troppo caldo, e il gelato fa ingrassare, e le notti le passo sveglia, ma la mattina i miei occhi alle sette sono spalancati, e le mie ore di sonno sono decisamente diminuite, ma soprattutto perché non mi sto dedicando al mio blog (o meglio, NOSTRO blog visto che adesso ho una collaboratrice) come avrei voluto. Mi dispiace, scusate. 
Sfogo finito, argomento chiuso e archiviato.
Se oggi scrivo una recensione è perché è tornata a farmi visita la mia cara compagna che ultimamente avevo perso di vista, ovvero: l'ispirazione.
Oggi vi parlo diiii...... rullo di tamburiiii..............................The Queen of Zombie Hearts, ultimo capitolo della trilogia  White Rabbit Chronicles di Gena Showalter!!! 

Titolo: The queen of zombie hearts
Autrice: Gena Showalter
Data di pubblicazione:30 Settembre 2124
Pagine:464
Trama
Nella sorprendente conclusione della popolarissima White Rabbit Cronicles, Alice Bell pensa che il peggio sia superato. E' pronta a fare il passo successivo con il suo ragazzo Cole Holland, il leader dei cacciatori di  zombie...finchè l'Anima Industries, l'agenzia che controlla gli zombie, lancia un attacco a sorpresa, uccidendo quattro dei suoi amici. E' adesso che capisce che gli umani possono essere più pericolosi dei mostri...e il peggio è solamente iniziato.
Mentre i cacciatori sopravvissuti si preparano per la guerra, Ali scopre che anche lei può controllare gli zombie. E' collegata ad una donna responsabile dell'uccisione della madre di Cole. Come può sopravvivere la loro relazione? Mentre i segreti vengono alla luce, e altri cacciatori sono catturati o uccisi, Ali dovrà combattere duramente per distruggere l'Anima, anche sacrificando la sua vita per coloro che ama.

La mia recensione
Era da tanto, tanto, tanto che volevo leggere questo libro. Dato che ho ormai smesso di riporre la mia fiducia nelle traduzioni italiane, l'ho letto in inglese.
Alice è reduce da una situazione molto difficile, infatti da quando i suoi genitori e sua sorella sono morti, la sua vita è completamente cambiata. Ha dovuto affrontare la sconvolgente verità, ovvero che il tutto non si limita a ciò che è visibile ad un qualsiasi umano, ma che esiste anche un'altra parte di mondo in cui lei è coinvolta, ovvero quello degli spiriti. Lei è una cacciatrice di zombie. Ma non è la sola. Infatti, se nell'incidente ha perso una famiglia,dopo ne ha trovata un'altra. A darle forza ci sono coloro che, come lei, un giorno della loro vita hanno scoperto di riuscire a vedere gli spiriti e che da allora danno loro stessi per ucciderli  e proteggere il resto dell'umanità dalla minaccia che non possono nemmeno vedere. 
Nei primi due libri abbiamo visto Alice stringere nuove amicizie, conoscere ciò di cui non sospettava nemmeno l'esistenza, affrontare battaglie, ferite e morti, sopravvivere lottando contro sé stessa e sopportare un cuore spezzato. Dopo tutto questo Ali è cresciuta, è diventata forte e ha una nuova vita, con tanti amici veri e un ragazzo stupendo.
Ma ciò non vuol dire che sia tutto passato, perché il nuovo nemico che Ali si ritrova ad affrontare è molto più pericoloso degli zombie che stermina ogni notte. Il suo nuovo nemico è l'uomo: L'Anima Industries, l'organizzazione disposta ad utilizzare qualsiasi mezzo per raggiungere il suo scopo, anche a costo di uccidere ragazzi innocenti, ragazzi come Alice.
E dopo la morte di altri  quattro suoi amici, Alice sa che è disposta a fare qualunque cosa per far sì che nessun altro dei  suoi amici paghi con la vita, anche se ciò significa sacrificare sé stessa.
In quest'ultimo libro Alice è cresciuta tantissimo, è sempre più determinata, testarda, sicura di sé. Insomma, la nuova Ali-gator è una tipa supertosta, intelligente, divertente, sarcastica, istintiva, sente l'eccitazione che aumenta ogni volta che si trova sul campo di battaglia, è la cacciatrice migliore, sa amare con tutta  sé stessa, farebbe qualunque cosa per proteggere le persone a cui vuole bene, è molto umana.
Dico la verità, a volte l'ho trovata troppo sicura di sé e questo mi ha fatto storcere un pò il naso. Non solo in questo libro, ma anche verso la fine del secondo, ho avuto un rapporto di amore-odio con questa protagonista. Non solo perché il MIO Cole ama lei e non me, ma anche perché la sua frase tipo è " ti conviene fare quel che dico se non vuoi che te ne faccia pentire". Perciò , mentre da una parte la ammiro, dall'altra non sopporto il fatto che abbia una stima eccessiva di sé stessa e sia così consapevole di essere invincibile. 
Poi c'é Cole, bellissimo, fighissimo, fortissimo, dolcissimo. I suoi dialoghi con Alice mi hanno divertita, il loro amore è maturato tanto da diventare indiscutibile, anche se le incomprensioni ci sono sempre.  Ma anche qui c'è qualcosa che non mi ha convinta, cioè il fatto che in questo libro ci sia il ruolo predominante del ragazzo sulla sua ragazza (esempio : "lei è mia. Non provare a toccarla"). E lo so che ho problemi mentali, ma se un ragazzo mi dicesse che sono sua e vietasse a chiunque di toccarmi come se fossi di sua proprietà, probabilmente lo manderei a quel paese senza pensarci due volte.
Concludo perché ho fatto una recensione lunga senza nemmeno accorgermene. 
Penso che il punto forte di questo libro, oltre alle scene di battaglia avvincenti ed emozionanti, siano i personaggi ben caratterizzati. Di libri con personaggi così curati ne ho letti davvero pochi. Prendiamo per esempio Kat, la ragazza energica, solare e divertente (che è il personaggio che più ho adorato), oppure Bronx, il tipo taciturno, oppure Gavin (adoro anche lui) che ci prova con tutte ma è anche molto sensibile, o ancora Frosty, sempre irritato e tormentato. Ogni personaggio è ben riuscito e ha lasciato un segno.
Mi è dispiaciuto dire addio a tutti loro e chiudere anche questa serie, so già che mi mancheranno. 
The Queen of Zombie Hearts è il giusto finale per questa serie che sempre porterò con me e, anche se ho avuto qualcosa da ridire e il primo libro rimane il mio preferito, merita davvero tanto ed è una lettura che vi consiglio.

"Per quanto fossi confusa, un fatto divenne chiaro. Stavamo diventando più forti. Ognuno di noi. Abbiamo affrontato cose che avrebbero distrutto chiunque altro. Abbiamo fatto cose che mai avevamo fatto prima. Avremmo fatto cose che mai avevamo fatto prima. Una vita per tante."

"Prima di  te, non stavo vivendo davvero. Stavo esistendo. Muovendomi da ragazza in ragazza. Uccidendo zombie. Era come se fossi morto, ma tu mi hai riportato alla vita. E tu sei decisamente la regina del mio cuore."


 1/2
Il finale quasi perfetto!

martedì 23 giugno 2015

Recensione "Io, Romeo & Giulietta" di Rebecca Serle

BUONGIORNO miei cari, come va? Dopo essermi crogiolata al sole di Giugno in compagnia di gustoso gelato al caramello, sono tornata da voi perché mi mancavate tanto. Ho visto che ieri avete conosciuto Valentina, che finalmente si è degnata di deliziarci con la sua presenza per dare il via alla nostra collaborazione "epica".  Adesso vi dirò, non so se sarà "epica" in senso positivo o negativo eh...
Ma scherzo! Un secondo parere non guasta mai, e poi Valentina è la mia compagna di scleri e se non ci fosse lei potrei diventare più squilibrata di quanto già non sono.
BANDO ALLE CIANCE! Oggi ho una recensione, ovvero quella di "Io, Romeo & Giulietta"...


Titolo: Io, Romeo e Giulietta
Autore: Rebecca Serle
Editore: De Agostini
Uscita: 10 marzo 2015


TRAMA Rose è una ragazza acqua e sapone. Frequenta l’ultimo anno di liceo, ha due amiche di cui si fida ciecamente, ma soprattutto ha Rob, suo confidente da sempre. Solo che, ultimamente, quando lo vede, lo stomaco le si contorce e lei non capisce più niente. Potrebbe fare il primo passo ma... Rob la invita a cena e succede proprio quello che lei sperava. Sembra l’inizio di una favola d’amore perfetta, ma Rose non ha messo in conto l’arrivo di sua cugina in città: bella, bionda, affascinante e... diabolica, Juliet è una seduttrice nata. E al ballo della scuola, quando la magica atmosfera creata dalla musica e dalle luci promette una notte romantica, Rose la sorprende proprio con Rob. Come se fosse stato stabilito dal destino che dovesse finire così, con un lieto fine per Rob e Juliet e non per lei. L’ultima parola però non è ancora stata scritta. La più grande storia d’amore di tutti i tempi – quella di Romeo e Giulietta – come non ve l’hanno mai raccontata.

LA MIA RECENSIONE
Io, Romeo & Giulietta è una rivisitazione della grande opera di Shakespeare (se non si era capito eh!!!). In questo caso però, la protagonista non è la reincarnazione di Giulietta, bensì Rosaline, la ragazza che Romeo amava prima che Giulietta entrasse a sconvolgere la sua vita.
La nostra Rose è una ragazza semplice, di una bellezza acqua e sapone. Le sue due migliori amiche sono Charlie, che sprizza energia da tutti i pori, e Olivia, che fa cadere ai suoi piedi tutti i ragazzi che incontra. Insieme sono tra le ragazze più popolari della loro scuola, ma anche se Rose sta molto bene con loro, l'unico con cui può essere davvero sé stessa è Rob, il ragazzo carino, popolare e socievole che fin da piccolo era il suo migliore amico.
Fin da sempre Rose ha una cotta per lui, ma non gliene aveva mai parlato per non rovinare la loro amicizia. Improvvisamente, però, Rob inizia a volere da lei qualcosa di più di una semplice amicizia.


"Indica il cielo. Le stelle brillano con un'intensità tale, e sono così nitide, che potrei quasi contarle. E da qui, poi, è come se ci circondassero. Sembra quasi di trovarci in un'universo fatto solo di stelle."

Il loro rapporto cambia, ma tutto è destinato a finire non appena arriva Juliet, la cugina di Rose, alta, bionda, stupenda e immancabilmente stronza.
E in un battito di ciglia, Juliet  ha Rob tutto per sé. 
Dopo questo evento, per Rose va tutto in frantumi. Per un attimo era quasi riuscita a toccare la felicità che tanto agognava, e nel giro di un secondo è tutto svanito come se fosse stato solo un sogno.
Tutto questo a causa di Juliet, che da piccola era stata la sua migliore amica ma che, al suo ritorno dopo anni di lontananza, sembra una persona completamente diversa, diabolica e odiosa.
Devo dire, non era questa la prima volta che iniziavo a leggere questo libro. Quando lo iniziai circa un mese fa, lo lasciai perdere dopo aver letto i primi capitoli per una serie di motivi.
Prima di tutto, Rose e le sue amiche si comportano in modo decisamente infantile per la loro età. Inizialmente ho trovato i dialoghi, le situazioni, i personaggi, molto "forzati". Charlie sembra un personaggio decisamente mal riuscito, mentre Olivia mi è stata sulle scatole fin da subito. Il rapporto che unisce Rose, Olivia e Charlie sembra falso e molto superficiale. Questo romanzo, per quanto mi riguarda, non è partito bene, per nulla. 
Tuttavia, leggere questa prima parte, è stato abbastanza semplice, lo stile della scrittrice è abbastanza scorrevole e non annoia, perciò la prima parte è praticamente volata.


"Esistono milioni di cose al mondo che possono uccidere, che in un attimo possono spazzare via quella vita a cui ci aggrappiamo con  tanta forza. La nostra intera esistenza ruota attorno al non morire. Mangiamo, dormiamo, guardiamo a destra e a sinistra prima di attraversare. Tutto per rimandare il più possibile ciò che comunque prima o poi accadrà. Cosa c'è di più illogico? E' uno scherzo crudele. L'intera esistenza  di ciascuno di noi ruota intorno al non morire eppure tutti siamo consapevoli che la morte è inevitabile."


E' nel momento in cui arriva Juliet che le cose iniziano a diventare interessanti. Il modo in cui conquista Rob, ovvero nel giro di un nanosecondo,in realtà non mi ha convinta. 
Juliet è decisamente odiosa e l'avrei volentieri picchiata, Rob è un traditore, e lo avrei volentieri picchiato, Rose non picchia nessuno dei due, perciò l'avrei volentieri picchiata. In questa parte ho avuto qualche attrito con l'indole troppo pacifica, insicura e ingenua della protagonista. che soffre tanto ma non fa nulla per farsi valere. Invece di prendersela con Rob, lei è DISPIACIUTA perché non gli piace abbastanza, e per di più si lascia trattare come uno straccetto dalla cugina. In momenti simili sarei volentieri entrata nel libro per gridarle di darsi una svegliata. Eppure, andando avanti con la lettura, mi sono ritrovata a cambiare opinione sul suo conto. Rose è una ragazza dolce e buona, e se si è comportata così è perché è capace di perdonare gli altri (caratteristica positiva al contrario di quanto si potrebbe pensare).


"E’ come negli attimi che precedono un temporale, quando il cielo è cupo e pesante e 
l’umidità così densa che la si può toccare. Poi cadono le prime gocce, fresche, lente e silenziose. Aumentano un po’ alla volta, fin quando non iniziano a scrosciare. 
La riconosco subito. E’, da non crederci, La goccia d’acqua di Chopin."


Ultima parte. E' soprattutto qui che la presenza di Len diventa fondamentale. Len in realtà compare anche nelle prime due parti, ma è soprattutto qui che iniziamo a conoscerlo davvero. 
Len viene considerato da tutti diverso, poco intelligente, il buffone di turno. Ma Rose inizia a conoscerlo davvero e scopre che dietro alla sue facciata c'è tanto altro. Len è sensibile, suona il pianoforte divinamente (e solo per questo lo adoro!), ed è forse il primo personaggio che ho apprezzato davvero. Len non si ferma alle semplici apparenze, ma va oltre, è comprensivo, sa ascoltare ed è l'unico che conosce davvero Rose e la apprezza per ciò che è. Il legame di Rose con Len è quello più vero, lui smuove qualcosa dentro di lei e le fa provare emozioni nuove. 
E non è soltanto per via di Len che quest'ultima parte mi ha stupito. Gli eventi prendono una piega che non avevo previsto, visto la leggerezza con cui il libro era partito, e tutto diventa inaspettatamente profondo.


"Il buio e l'incertezza hanno ceduto il passo a una luce che si irradia su tutto. Una luce che mi dà energia. La vita non è qualcosa che capita, ma qualcosa che è possibile attraverso di noi e con noi. Facciamo tutti parte di qualcosa. Abbiamo la facoltà di scegliere. Fare progetti è fantastico, ma si può finire per accorgersi che ciò che vogliamo per davvero è proprio l'unica cosa che abbiamo dimenticato di mettere nella lista."


 Io, Romeo & Giulietta parte con la semplicità di un romanzo adatto ai più giovani, ma varia man mano ed è un continuo crescendo, tanto che alla fine mi ha stupita. Ve lo consiglio sicuramente, vi dico solo di non essere esigenti all'inizio e dargli una seconda possibilità. Alla fine vi ricrederete.



1/2
Lettura scorrevole che alla fine stupisce!